Nations League. Mancini: “Abbiamo la chance di batterli a San Siro”

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Sfruttare l’effetto dello stadio San Siro per rivitalizzare una Nazionale ancora fresca di rivoluzione tecnica e tattica. È questo l’obiettivo che ha posto il C.T. Roberto Mancini durante un’intervista via Twitter dall’account della Nazionale a due giorni dall’incontro tra Italia e Portogallo valido per la Nations League.

Il Commissario Tecnico, che dal 14 maggio scorso ha raccolto la pesante eredità lasciata da Giampiero Ventura,  ha dichiarato di essere fiducioso per l’incontro.

 Il nostro obiettivo era cercare di arrivare alla fase finale della Nations League. Abbiamo perso in Portogallo facendo giocare una squadra molto giovane, una sconfitta che ci poteva anche stare, ma ora abbiamo la chance di poterli battere a San Siro. Dobbiamo pensare a questo, poi vedremo quello che accadrà in Portogallo-Polonia.

La compagine lusitana guida il mini girone da tre squadre grazie alle due vittorie in altrettante partite giocate. Proprio all’andata, l’Italia schierò in campo un “undici” composto da giovani o esordienti che soffrì le accelerazioni dei talentuosi portoghesi e la mancanza di esperienza in campo internazionale, alimentando ancora una volta il fuoco della polemica sui club che troppo di rado azzardano nel far giocare giovani calciatori italiani preferendo gli stranieri.

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A distanza di quasi due mesi, in cui l’Italia è tornata finalmente alla vittoria in competizioni ufficiali (1-0 contro la Polonia. La precedente risaliva al 9 ottobre 2017, sempre un 1-0, contro la Macedonia durante le Qualificazioni Mondiali), l’atmosfera che circonda gli azzurri sembra essere tornata positiva.

MAncini
 

L’impatto di uno stadio come San Siro, che da sempre supporta con forza la Nazionale, potrebbe trasformarsi nel canonico “uomo in più” per sconfiggere il Portogallo e prendere la testa del girone.

Una vittoria che avrebbe un peso specifico non solo in termini di classifica, ma diventando soprattutto un’iniezione di fiducia nell’attesa che i calciatori più attesi, come Immobile ed Insigne, riescano a garantire le stesse performance del campionato anche con la maglia più pesante e più importante, quella azzurra.

 

Federico Franchi

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