Giocatori scorretti: l’Academy Novara costretta a ritirare la propria squadra

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Il calcio è soprattutto passione. Dentro quel pallone si celano sogni, speranze e desideri. Ma spesso è proprio quel pallone a dare alla testa ai ragazzi che perdono di vista i propri obiettivi e la propria disciplina.

L’ambiente calcistico spesso risulta essere tossico, specialmente nell’ambito delle scuole calcio. Molte volte sono addirittura i genitori che incitano ad un atteggiamento negativo i ragazzi. È proprio per questo motivo che l’Academy Novara Under17 ha dovuto prendere una decisione drastica.

Ragazzi scorretti e che ignorano qualsiasi richiamo, indisciplinati fino alla fine: l’Academy Novara Under17 è costretta a ritirare la propria squadra dal campionato provinciale Under 17. Erano diventate fin troppe le scorrettezze nei confronti degli avversari, spesso si ricorreva anche ad atteggiamenti minacciosi.

La decisione non è stata semplice, ma manda comunque un segnale forte a tutto il mondo del calcio: ci vuole educazione e rispetto. Il presidente dunque ha spiegato: “È un segnale che vogliamo dare ai nostri ragazzi, ma che speriamo possa essere utile a tutti i giovani che fanno sport, in campo ci si deve comportare con correttezza. Sempre. Le scorrettezze erano all’ordine del giorno, è capitato che in alcune partite le espulsioni fossero più d’una. E in alcuni casi siamo stati costretti ad assistere anche a insulti e minacce nei confronti degli arbitri. Abbiamo parlato con loro più di una volta e abbiamo persino convocato i genitori, ma è stato tutto inutile“.

 

Il presidente quindi parla della sua decisione: “Così abbiamo avvisato la Federazione che, se la situazione non fosse migliorata, avremmo dovuto ritirare la squadra. E così è stato perché gli atteggiamenti violenti e antisportivi vanno contro il nostro modo di intendere i valori da mettere in campo. La Federazione ci ha dato tutto l’appoggio possibile, ma alla fine siamo stati costretti a questo gesto estremo”

Ovviamente non è corretto fare di tutta l’erba un fascio, infatti non tutti i giovani giocatori assumevano un atteggiamento antisportivo. Riguardo a loro, il presidente si è espresso così: “Faremo di tutto per aiutarli a trovare un’altra squadra. Il nostro gesto vuole essere un segnale che diamo a tutti, perché in campo ci si comporti come si deve

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